
"Il profilo professionale del restauratore di organi si fonda sia su una preparazione musicale ed organologica sia su capacità operative di raffinata manualità. Per quanto concerne la preparazione musicale è indispensabile la conoscenza della teoria musicale nonchè una padronanza della tastiera sufficente... La preparazione organoligica deve comprendere una perfetta conoscenza di tutti gli aspetti di questa disciplina, in particolare la storia dell'arte organaria italiana e delle caratteristiche delle varie scuole e dei singoli autori...si dovrà essere in grado di compiere una ricerca di archivio...Sullo strumento sottoposto a restauro è necessario infatti riconoscere eventuali interventi recenziori, le stratificazioni storiche, la fisonomia d'origine...E' altrsi necessario che il restauratore sia in grado di documentare il suo lavoro di ricerca e di intervento con l'esecuzione di fotografie, di grafici e disegni, anche in assometria; è pertanto indispensabile una buona pratica del disegno geometrico.
La manualità dovrà essere esercitata al più alto livello qualitativo. Negli interventi di falegnameria si dovrà raggiungere l'abilità di un ebanista....Una paziente costanza, una diligenza applicata a reiteratre con la stessa cura il primo come il centesimo intervento...La lettura dei corpi sonori, il ripristino delle geometrie originali, la ricerca del temperamento, la puntuale accordatura e l'equilibrio di una unione corretta, tutti i momenti fondamentali e qualificanti per il restauratore di organi..."
Pier Paolo Donati
"Conservazione e restauro degli organi storici"
Edizioni De Luca.
Alcuni dei lavori effettuati dalla nostra Ditta: